Patrizia Cattaneo


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Il bagno di luce

Luoghi di guarigione > Fratel Cosimo

IL BAGNO DI LUCE

di Marlène Reichmuth

Quando la Madonna apparve a Fratel Cosimo sullo Scoglio il 13 Maggio 1968, gli disse :
“In questo luogo, Dio vuole aprire una finestra verso il cielo” ( Articolo di René Laurentin nel Segno 179 - Maggio 2003)
. Da questo momento, guarigioni e conversioni si sono succedute. Eccone una testimonianza:

Francesco del Genio, commesso di professione, era appassionato di calcio, giocava al lotto e viaggiava per conoscere il mondo. A posteriori, egli considera di aver condotto la sua vita senza avere avuto coscienza di Dio, con quella leggerezza propria della giovinezza. A 30 anni, si è innamorato di una ragazza bella e intelligente ma totalmente indifferente al suo corteggiamento. Francesco ha fatto di tutto per conquistarla, ma senza successo. Per questo soffriva molto, si sentiva profondamente infelice e vuoto. Si è ricordato allora della Madonna dello Scoglio e si è recato ai piedi della roccia. Era solo, ha implorato la Madonna per ottenere l’amore di quella giovane. È poi ritornato per la Santa Messa del primo sabato del mese. Durante la preghiera del Rosario, il suo sguardo era rivolto alla Madonna nella roccia, come quello di tutti gli altri pellegrini; ma per Francesco quel momento sarà decisivo.

Il bagno di luce
La giovane, di cui Francesco era innamorato fino all’ossessione, l’unica ragione della sua presenza allo Scoglio e della sua fervente preghiera alla Madonna, svanisce dai suoi pensieri. Si è trovato allora immerso in un bagno di luce, una luce che entrava dentro di lui. In questa luce, ha sentito la presenza della Madonna come un incontro diretto e personale, come se la Madonna lo tenesse sulle braccia; ma tutto questo non si può descrivere, egli era fuori dal mondo. Quella luce era di una dolcezza ineffabile, allontanava le tenebre che lo avevano pervaso e tutto in lui diventava chiaro. Agiva come una rivelazione interiore, che gli faceva vedere svolgersi sotto i suoi occhi tutta la sua vita passata. E più vedeva quella sua vita, più si sentiva indegno di essere in quel luogo santo.

La purificazione
Ritornato a casa, Francesco si è messo a ripulire la sua casa e a mettere ordine nei suoi affari. Ha buttato via tutto ciò che poteva non piacere alla Madonna. Era tutto questo, anche un processo interiore: si spogliava delle cose vecchie e si rivestiva delle nuove. La giovane era dimenticata, fuori ormai dalla sua vita. La presenza della Madonna riempiva il suo cuore. È andato a confessarsi, e questo gli ha apportato una grande pace interiore. Si è sentito rinascere e ha cominciato a pregare il Rosario ogni giorno a casa sua, da solo, poiché se ne vergognava. Ritrovava, nella preghiera, la presenza della Madonna e questo gli procurava una grande gioia. Tutti i sabati è ritornato alla Madonna dello Scoglio e la Madonna gli ha fatto la grazia di poter intravedere la grandiosità della salvezza in Gesù Cristo. Per lui è cominciata una nuova vita, la Madonna lo ha allontanato dal mondo e lo ha avvicinato alla Chiesa, Ella lo sprona a praticare gli insegnamenti di Cristo. Vive, allora, con lo spirito unito al Cielo attraverso la Madonna, ed evita tutto ciò che a Lei potrebbe dispiacere.

Qui non si scherza più: la verticalità del Vangelo
Un giorno Francesco chiede un appuntamento per un incontro personale con Fratel Cosimo. Avvicinandosi a lui, si è subito reso conto del rigore e dell’esigenza del cammino spirituale. È stato un pensiero folgorante a colpire il suo spirito, che si è espresso con queste parole rimaste incise nella sua memoria: “ Qui non si scherza più !”.

Fratel Cosimo lo ha confermato con le parole di Matteo ( 6,24): “Non si possono servire due padroni”. Aveva incoraggiato Francesco a continuare su quella strada, insiste, rivolto a noi, citando la Bibbia: “Certo, tutti sono chiamati, ma pochi gli eletti” (Matteo 22,14), poiché “stretta è la porta ed angusta la via che conduce alla vita eterna” (Matteo 7,14) .

Nel libro
“Vita Autentica di Gesù Cristo”, p. 222, René Laurentin cita altri passaggi della Bibbia dove Gesù conferma le due facce complementari del Vangelo. Il Vangelo è aperto a tutti gli uomini di buona volontà, poiché Dio vuole che tutti siano salvati, ed é questo l’asse orizzontale. Ma il Vangelo ha anche un’asse verticale: “la verticalità aspra delle esigenze dell’Amore di Cristo, da cui molti si ritraggono spaventati.”



Pubblicato da: Il Segno del Soprannaturale, anno 2005.
Foto: Patrizia Cattaneo ©



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