Patrizia Cattaneo


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San Vicinio

Aiuti per la liberazione

IL SANTUARIO DEL COLLARE



Padre Candido, il noto esorcista, maestro di padre Amorth, soleva dirgli di non aspettarsi le liberazioni dal demonio durante gli esorcismi, in quanto, salvo eccezioni, le persone si liberano generalmente a casa propria o, più spesso, in santuari mariani o in altri luoghi di culto. A riprova, molte persone da lui esorcizzate hanno ottenuto la liberazione proprio a Lourdes e a Loreto. I santuari mariani hanno infatti il primato di far tremare satana, ma non l’esclusiva. Lo attestano altri luoghi impregnati dal divino, che conservano le spoglie o le reliquie di santi taumaturghi.

Uno dei luoghi più temuti dal diavolo, e raccomandato dai più autorevoli esorcisti, è senza dubbio il santuario di Sarsina, a 30 km da Cesena, dedicato al vescovo esorcista San Vicinio.
Un manoscritto anonimo del XII secolo, il
Lectionarium, riporta che Vicinio, all’approssimarsi della persecuzione dioclezianea (303-313), dalla Liguria si rifugiò su un monte solitario a sei km da Sarsina, per dedicarsi alla preghiera e alla penitenza. La fama della sua santità non restò a lungo nascosta, tanto che fu eletto vescovo a furor di popolo. Tuttavia il suo amore per la penitenza continuò e il presule, secondo la tradizione, non perdeva occasione per rifugiarsi nel suo antico romitorio sul monte, per pregare ricurvo sotto il peso di una grande pietra appesa al collo con una catena di ferro. Vicinio morì il 28 agosto 330, dopo ventisette anni e tre mesi di ministero episcopale. Già in vita era considerato un taumaturgo, ma il suo ministero principale fu, e rimane, la liberazione dal demonio.

Ogni vescovo per mandato di Cristo è esorcista, anche se l’autorità sugli spiriti infernali, conferita con l’ordinazione episcopale, pare oggi in disuso. Non c’è quindi da stupirsi se Vicinio, perfettamente consapevole del mandato ricevuto, l’abbia esercitato appieno in vita, e continui a farlo anche ora che partecipa alla gloria dei santi. Afferma J. Ratzinger che «
La lotta spirituale contro le potenze che rendono schiavi, l'esorcismo su un mondo abbacinato da demoni è una componente inseparabile dell'iter spirituale di Gesù e sta al centro sia della sua particolare missione che di quella dei suoi discepoli. La figura di Gesù, la sua fisionomia spirituale non cambia se il sole gira attorno alla terra oppure se la terra si muove attorno al sole, se il mondo si è formato per evoluzione oppure no, ma viene decisamente cambiata, se si esclude da essa la lotta con la sperimentata potenza del regno dei demoni».

La sua biografia
post mortem registra che da diciassette secoli san Vicinio continua ad intercedere per la moltitudine di afflitti in visita presso la sua tomba. Anche la sua “catena” o “collare” con cui gli esorcisti del santuario, autorizzati dal vescovo locale, benedicono i pellegrini, è occasione di guarigioni fisiche e spirituali, liberazioni da tentazioni, vessazioni e possessioni. Si dice che la “catena” sia la «mano del santo», la cui potente preghiera presso Dio ottiene grazie a tutti coloro che giungono in pellegrinaggio al suo altare. Una ricerca eseguita presso l’Università di Bologna ha confermato che il collare risale proprio all’epoca del protovescovo di Sarsina.

Ma il miracolo più grande in assoluto è quello di chi approfitta del pellegrinaggio per liberare la coscienza dal peccato e riconciliarsi con Dio, dopo avere a lungo trascurato il sacramento della confessione, e che può ripetere con G. Chesterton: “
Quando mi inginocchiai davanti al sacerdote e confessai le mie colpe, il mondo si rovesciò davanti a me… e divenne dritto”. Il peccato e l’abbandono dei sacramenti sono infatti una stortura che spalanca le porte a satana. Il diavolo è un essere personale nella forma disgregata della non-persona, in quanto incapace di relazioni di bene. L’uomo viene liberato dal suo potere solo da Cristo, perché solo Dio, nella sua qualità di «più forte» può legare il «forte» (Lc 11,22). Per questo la confessione frequente è la prima arma nella lotta contro il male, necessaria per ritrovare l’unità col divino e allearsi con lui nel combattimento impari. Il rapporto col prossimo e con Dio è una forza decisiva del destino, ma il demonio, col suo “mettersi in mezzo”, disturba, ostacola e svia ogni rapporto orizzontale e verticale.
Nel pensiero cristiano il bene e il male non hanno pari dignità. Infatti il Bene, Dio, è primo ed eterno, mentre il male è secondario e temporale, non esiste dall'eternità. Per sconfiggerlo, l’uomo non ha altra scelta che stringere un patto con l’Assoluto e nei luoghi vivi dell’infinito questo patto, possibile ovunque, è fortemente agevolato.

Patrizia Cattaneo


SANTUARIO DI SAN VICINIO
Piazza Plauto, 1
47027 Sarsina (Forlì-Cesena)
Tel. 0547 94818
email:
santuario@sanvicinio.it
sito ufficiale:
www.sanvicinio.it

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