Patrizia Cattaneo


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Testimonianze di guarigione

Luoghi di guarigione > Don Michele Bianco

TESTIMONIANZE DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE
AL SANTUARIO DI SAN CIRIACO


Don Michele Bianco, Rettore del Santuario di San Ciriaco.
Torre le Nocelle (Av)

"Ero gravemente ammalata. Passavo le giornate a letto perché non potevo più camminare. I medici mi avevano dato tre mesi di vita e invece sono trascorsi diversi anni e sono ancora qui, non so per quanto tempo ancora, ma ogni giorno ringrazio il Signore per il dono della vita. Oggi vengo qui sulle mie gambe per ringraziare padre Michele Bianco, che con le sue preghiere mi ha salvato la vita", racconta una donna sulla quarantina che sembra il ritratto della salute. Sono centinaia le testimonianze di grazie, guarigioni e liberazioni attribuite alle preghiere dell'insigne studioso e sacerdote irpino don Michele Bianco, Rettore del santuario di San Ciriaco a Torre le Nocelle (AV). Il sacerdote avrebbe desiderato condurre una vita tranquilla sui libri. Invece studia e scrive erudite opere letterarie di notte, sottraendo preziose ore al sonno, perché al mattino insegna all'Università e al pomeriggio riceve centinaia di persone sofferenti, che attendono per ore il proprio turno per parlargli e ricevere la sua benedizione. Riceve tutti, spesso fino a tardi. La sua dedizione e i carismi che il Signore gli ha elargito portano molto frutto, al punto che le persone arrivano sempre più numerose da ogni parte del mondo. Il patrono de Santuario è San Ciriaco, diacono e martire, noto in vita per il carisma di esorcista, che si manifesta ancora al contatto con le sue reliquie custodite nel Santuario e per le preghiere di don Michele, che mettono in fuga gli spiriti del male.


Calcoli renali

Ho incontrato don Michele Bianco a novembre 2012. Soffrivo di calcoli renai e ho chiesto la grazia della guarigione. Ecco cos’è accaduto dopo: ho espulso spontaneamente i calcoli, ora sto bene e ringrazio il Signore e don Michele.
Joseph, aprile 2013

Dovevo perdere l’olfatto

Sono venuto in pellegrinaggio con mia moglie nel 2011 dall’isola di Riunione. E’ stata un’esperienza meravigliosa. Mi a moglie aveva dei problemi al naso, ma i medici non riuscivano a diagnosticare la malattia di cui soffriva. Al rientro dal pellegrinaggio da don Michele, abbiamo trovato un nuovo medico che ha scoperto di cosa si trattava: un tumore al naso molto raro e difficile da diagnosticare. Era necessario l’intervento chirurgico, ma i medici ci avevano avvisato che in seguito all’asportazione del tumore mia moglie avrebbe perso il gusto e l’olfatto. L’operazione è durata tre ore, è andata benissimo e mia moglie non ha perso né il gusto né l’olfatto. Ringraziamo il Signore e padre Michele.
Jean, marzo 2013

La nostra fede si è fortificata

Dopo un pellegrinaggio a Torre Le Nocelle con tutta la famiglia, siamo tornati in Guadalupa, dove abbiamo ritrovato il sole e il caldo a cui siamo abituati. Il pellegrinaggio ha fortificato la nostra fede e soprattutto quella dei nostri figli che, da quel momento, sentono un desiderio più intenso di pregare e di vivere dei momenti di raccoglimento con il Signore.
Françoise, Guadalupa, marzo 2013

Dolori al femore

Desidero testimoniare che da quando ho ricevuto la benedizione di don Michele Bianco, non sento più i consueti dolori al femore di cui soffrivo e riesco a camminare normalmente. Non riesco ancora a crederci Ringrazio don Michele per la sua intercessione presso Gesù.
Diane, Francia, giugno 2013

Infezione al piede

Mi chiamo Nicola, ho 20 anni e gioco a calcio in una squadra semi-professionistica. Sono tornato da don Michele per ringraziarlo per una grazia ricevuta l’anno scorso. Ero venuto a chiedergli di benedire il mio piede destro, perché mi faceva male per un’infezione resistente a qualsiasi trattamento medico, e mi impediva di giocare a calcio. Avevo seguito tutti i consigli dei medici, ma invano, finché, esasperato e senza molta convinzione, venni da don Michele. Otto giorni dopo la sua benedizione il mio piede era perfettamente guarito. Non credevo ai miei occhi. Ero costernato, perché, pur avendo fede, non avrei mai pensato di ricevere la grazia così in fretta. Sono riconoscente al Signore e a don Michele.
Nicola, Martinica, 2013

Tumore al naso

Ho 87 anni e abito in Francia. Mi sono raccomandata alle preghiere di don Michele Bianco per un tumore all’esterno del naso. Lui mi ha rassicurato, dicendomi he si trattava di una formazione benigna. Alla seconda visita in vista dell’intervento, il dermatologo è rimasto allibito perché non c’era più traccia del tumore. Il medico mi ha chiesto informazioni su don Michele e il suo indirizzo.
Ernestine, Francia, 2012

Polipi all’intestino

Dal 1998 il mio intestino si ricopriva periodicamente di una quantità impressionante di polipi, che mi costringevano a sottopormi periodicamente all’asportazione chirurgica. Ogni sei mesi dovevo recarmi in ospedale per gli accertamenti.
Nel mese di aprile 2012 ho fatto un pellegrinaggio a Torre le Nocelle per incontrare don Michele Bianco e gli ho parlato della mia malattia. Tre mesi dopo, durante il controllo periodico, lo specialista mi comunicò che i polipi non si erano più riformati. Era sbalordito perché era un fatto molto insolito e mi chiese cos’avessi fatto. Gli ho parlato così di don Michele Bianco.
Jean-David, Réunion, novembre 2012

Liberata dal maleficio

Sono di origine africana e abito in Francia. Ho fatto una novena a “Maria che scioglie i nodi”, chiedendole di aiutarmi a sbloccare la mia vita e di liberarmi soprattutto dagli attacchi malefici che avevo (dei graffi sulla schiena), che comparivano improvvisamente senza sapere come, dopo che mi ero rivolta a un mago per una delusione amorosa. Subito dopo sono iniziati gli attacchi.
Appena terminata la novena a Maria che scioglie i nodi, ho trovato sulla rivista Stella Maris di marzo 2007 un articolo su Padre Michele Bianco. Ho capito che era la risposta alla novena. Ho iniziato così anche la novena a san Ciriaco, il patrono del santuario di Torre Le Nocelle, presso Avellino, dove opera Padre Michele Bianco.
Appena ho visto Padre Michele, sono caduta in ginocchio davanti a lui e gli ho mostrato i segni che mi comparivano misteriosamente sulla schiena. Durante la preghiera sentivo che il mio corpo si spremeva come un’arancia per fare uscire da me il maleficio e che qualcosa voleva uscire dal mio corpo ma, invece di vomitare, emettevo saliva.
La mattina dopo, mentre mi lavavo i denti, ho sentito qualcosa in gola. Con mia grande sorpresa ho espulso dalla bocca un ciuffo di capelli neri!
Ogni giorno constato i risultati della preghiera di padre Michele e da allora la mia fede si è molto fortificata. Pregando davanti alle reliquie di san Ciriaco ho sentito un forte calore alla testa, una sensazione sperimentata anche da altri pellegrini con problemi spirituali.

Mi auguro che la mia testimonianza possa aiutare altri a credere e a sperare. I meriti di san Ciriaco si manifestano attraverso ciò che accade nel suo Santuario e per intercessione di don Michele Bianco.
Monique, Svizzera




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